Sara Tommasi e Alfonso Luigi Marra: mettono su famiglia

NULLA È PIU’ SERIO DI UN FIGLIO

.E’ una vera e propria storia d’amore quella fra Sara Tommasi e Alfonso Luigi Marra. I due avrebbero infatti deciso di avere un figlio insieme e Sara non starebbe nella pelle: “Non disturbate Sara Tommasi – si legge su Dagospia.

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 In questo momento della sua vita pensa solo ad una cosa: a concepire un figlio col compagno Alfonso Luigi Marra, con cui convive a Roma. Diventare madre è ormai per lei una fissazione: “Ho 30 anni, è ora che faccia qualcosa di serio nella mia vita! Nulla è più serio di un figlio”, ripete. Sara si sta sottoponendo a controlli medici, visto che è dimagrita in pochi mesi di 8 chili, da quando i giornali scrissero che aveva un po’ di cellulite. E per mettere al mondo un bebè vuole essere in forma perfetta.

Sara Tommasi e Alfonso Luigi Marra: mettono su famigliaultima modifica: 2012-04-01T14:05:00+02:00da elamanu1
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2 pensieri su “Sara Tommasi e Alfonso Luigi Marra: mettono su famiglia

  1. Comunicato stampa

    Leggi l’analisi di Alfonso Luigi Marra delle sconvolgenti sentenze n. 1305/2009, della Corte di Appello Roma, e n. 25999/2010, della Cassazione a Sezioni Unite, con le quali, dando così la stura a un ben più vasto e profondo ’92, si afferma, in modo definitivo:

    -che la DC storica esiste a tutt’oggi perché non è mai stata sciolta;

    -che il suo enorme patrimonio, tra cui 585 immobili, molti di grande valore, è stato illegittimamente venduto (per cui va recuperato, una volta verificato a chi è stato venduto e a quali condizioni);

    -che né il CDU né il PPI né Sandri né Pizza né altri hanno diritto a usarne il nome o il simbolo né possono esserne eredi o continuatori giacché essa non si è mai estinta.

  2. Comunicato stampa

    Leggi l’analisi di Alfonso Luigi Marra delle sconvolgenti sentenze n. 1305/2009, della Corte di Appello Roma, e n. 25999/2010, della Cassazione a Sezioni Unite, con le quali, dando così la stura a un ben più vasto e profondo ’92, si afferma, in modo definitivo:

    -che la DC storica esiste a tutt’oggi perché non è mai stata sciolta;

    -che il suo enorme patrimonio, tra cui 585 immobili, molti di grande valore, è stato illegittimamente venduto (per cui va recuperato, una volta verificato a chi è stato venduto e a quali condizioni);

    -che né il CDU né il PPI né Sandri né Pizza né altri hanno diritto a usarne il nome o il simbolo né possono esserne eredi o continuatori giacché essa non si è mai estinta.

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